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Le origini della House: Frankie Knuckles

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frankie knuckles

Ci sono persone che hanno la fortuna di vivere alcuni momenti molto particolari nella storia, momenti precisi in cui le cose cambiano, seguendo una loro naturale evoluzione, ed esse stesse sono coinvolte ed artefici in prima persona del cambiamento.

Non c’é ombra di dubbio che quello che successe sulla scena musicale Underground di Chicago nei primi Anni 80 – la nascita della Musica House – sia stata una vera rivoluzione per il mondo della musica Dance e non solo, una rivoluzione partita dalla disponibilità di nuovi strumenti elettronici quali drum machines e successivamente campionatori, che hanno permesso ai primi sperimentatori di far evolvere l’ormai maturo genere Disco, contaminandolo con nuove sonorità e suggestioni.

Ebbene, il Newyorchese Francis Nicholls – meglio conosciuto con il suo nome d’arte Frankie Knuckles – fu tra i primi esponenti di questa avanguardia artistica e per lunghi anni tra gli artisti più rappresentativi di questo genere musicale.

Nato nel 1955 a New York, cominciò la sua carriera come DJ nel 1971 in città, al “Better Days”, locale che gli permise di far conoscere la sua bravura fuori dal comune, facendolo approdare ben presto al più rinomato “Gallery”. Qui ebbe la fortuna di lavorare fianco a fianco con altri DJ ed artisti che come lui “respiravano” questa aria di innovazione, quali Nicky Siano, Larry Levan, Kenny Carpenter, con i quali inventò letteralmente la tecnica del mixaggio, una “magia” che riempí da quel momento in poi le piste da ballo di un flusso musicale senza interruzioni.

La sua svolta però avviene quando accetta di trasferirsi – nel 1977 – a Chicago, per divenire “Resident DJ” del famoso club “Warehouse“. Qui Knuckles, respirando la nuova aria della piazza di Chicago, cominciò a sperimentare nuove sonorità preparando dei re-edit di brani jazz e funk che miscelò con sonorità elettroniche e ritmiche sincopate, gettando di fatto le basi di un nuovo genere musicale, che prese il nome di “Musica House”, nome che deriva proprio dal locale dove Knuckles lo propose per la prima volta.

La sua carriera come DJ sempre più noto proseguì senza sosta anche durante gli Anni 80 e 90, affiancata a quella di Produttore Musicale e Remixer, realizzando decine e decine di lavori anche per Big della Musica come Michael Jackson o Diana Ross, tanto per citarne un paio; un’attività quella di Remixer che gli fece vincere il Grammy “Remixer of The Year” nel 1997.

Soprannominato “The Godfather of House Music” per il suo impulso importantissimo nella creazione di questo genere, in così tanti anni di carriera ha creato davvero tantissima musica: tra i miei brani preferiti degli Anni 80 voglio citare “Baby Wants to Ride” e “Tears”, mentre tra quelle degli Anni 90 non posso non ricordare “The Whistle Song”, probabilmente il suo brano più famoso ed universalmente conosciuto.

La sua instancabile voglia di fare musica venne purtroppo minata negli anni 2000 dal diabete e da una malattia che lo portò alla perdita di un piede nel 2008, un handicap che però non gli impedì di esibirsi ancora per diversi anni. Frankie Knuckles morì nel 2014, a causa di un aggravamento del suo stato fisico causato dal diabete.

Oggi, 31 Marzo, a 5 anni dalla morte di quest’artista che fu una vera “pietra miliare” della musica House, mi piace ricordarlo proponendovi il video di uno dei suoi DJ Set, realizzato nel 2013 nella sua New York, nell’ambito di un evento sponsorizzato dalla piattaforma musicale “Boiler Room”.

E sono particolarmente vere le parole pronunciate all’inizio del set da un emozionato presentatore:

“When he was defining House Music all of us were running around the Christmas Tree with a fucking Toydrum, so show some love, show some respect and put yourself in the dirt for Frankie Knuckles!”


“Mentre lui creava la House Music, tutti noi stavamo correndo attorno all’albero di Natale con un fottuto tamburello in mano, quindi mostriamo amore, mostriamo rispetto e gettiamoci nella mischia per Frankie Knuckles!”

Se avete tempo ascoltate il suo DJ Set, o almeno una parte: nessun effetto, nessun artificio, Frankie dialoga con il pubblico con il flow della sua musica e non serve altro.

Questo è un vero DJ. Questo è l’inventore della House. Questo è Frankie Knuckles.

Stefano Penzo

Appassionato di Musica Dance ed elettronica vecchia e nuova e della tecnologia applicata al mondo musicale. "Bedroom DJ" per pura passione, provo a fare il Blogger! Sono su Facebook!